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Milano Fashion Week, torna la donna con i pantaloni: modello tulipano per Armani, in pelle per Bottega Veneta e Aigner

di Giulio Bucchidomenica 8 marzo 2015
4' di lettura

Sfumature di grigio e di azzurro per il giorno, rosa per la sera. La normalità. Anzi, è "la nuova normalità" di Giorgio Armani. Lo stilista (81 anni il prossimo luglio) chiude la settimana della moda milanese con una collezione dedicata alla donna che ama vestire classico. Ma sia ben chiaro è una "nuova forma di classico". Una "moda meno formale che si aggiorna e rinnova senza grandi stravolgimenti, con l'obiettivo di durare nel tempo", precisa Re Giorgio. Una collezione per il prossimo autunno inverno giocata sui pantaloni, da indossare sia di giorno, sia di sera. Ampio che si assottiglia alla caviglia, indossato con una gonna sovrapposta, modello tulipano, sempre un po’ corto, con piccoli spacchi in fondo. Di sera si mette con giacchino, scialle, giacca lunga (pezzo prezioso della collezione). Ma ci sono anche lunghi abiti rosa o fucsia. Riferimenti a Chagalle nella tavolazza dei colori e alle pennellate che fanno osmosi dei colori stessi. I pantaloni sono protagonisti anche da Dsquared2. In passerella una squaw aristocratica che mette pantaloni ricamati in oro ispirati alle uniformi degli ufficiali e maxi poncho in tessuto coperta, mini in tweed e calze tatoo a motivi tribali con tacchi alti, abiti lunghi e drappeggiati che ricordano la biancheria vittoriana. Gioielli grandi e sontuosi, sembrano presi dal tesoro della Corona. Dean e Dan Caten mettono insieme le loro radici canadesi e la loro residenza a Londra. Sfumature di grigio per la donna di John Richmond in completo pantalone e cappotto lineari con zip sulla schiena e sulle tasche. Ma ci sono riferimenti al Giappone per stampe, ricami di fiori e bluse con maniche a chimono. L'amore per la città eterna di Laura Biagiotti non è più un segreto. La sua collezione è un inno a colonne e capitelli romani stampati su abiti corti e lunghi. L'omaggio a Roma prosegue con l'abito-mappa, in cui la cartina della capitale è rivisitata con disegno iper geometrico con la tecnica del jaquard. C'è anche la collana con capitello montato su una piastra di metallo. E' invece una collezione dal piglio severo e coloratissima, allo stesso tempo, quella di Salvatore Ferragamo. Il direttore creativo Massimiliano Giornetti ama i motivi geometrici e i temi decorativi degli anni Trenta: silhouette verticale, bottoni a cerchi colorati, righe a contrasto sugli orli longuette. Bellissime gonne a pieghe in pelle verde e in tweed che assume trasparenza con lo sfondo in chiffon. In vita cinture in pellami preziosi o con grandi nodi. Da Ferragamo il dolcevita è d'obbligo (perfino sotto il vestito di pizzo rosso), così come l’abito sottoveste, in crochet verde o in un mosaico di tessuti, effetto art Deco. Colori brillanti per uno stile disinvolto sulla passerella di Bottega Veneta che propone silhouette precisa e spalle strutturate, con i pantaloni a fare la parte del leone. "Non si tratta di una meticolosa ricerca nel vestire, ma di un approccio più audace a materiali e colori", dichiara il direttore creativo Tomas Maier. Le borse si concentrano sul nuovo modello Monaco che alterna strutture morbide e rigide a evidenziare la bellezza della nappa di Bottega Veneta come dei pellami esotici. Nella collezione calzature regnano sovrani il mocassino a punta quadrata con fibbie e lo stivale con tacco basso. Per i primi 50 anni, Aigner ha ribattezzato la sua collezione Genesis. Christian Beck si è ispirato al fondatore della maison, Etienne Aigner, in particolare al suo paese d'origine: l'Ungheria. Il risultato: look folkloristici arricchiti da preziosi ricami, balze e drappeggi sui abiti da sera e nei top in chiffon di seta stampati. Tra i capi must i pantaloni in pelle stretch con dettagli biker e pietre brillanti, le gonne a matita e a vita alta impreziosite da motivi ricamati. E i cappotti e i trench proposti con la stampa floreale iconica della maison. Le borse sono, come sempre, bellissime. Questa volta, la Cybill Bag è stata impreziosita per un look molto sofisticato. Una speciale versione della spettacolare grafica Bauhaus è stata inoltre realizzata anche in versione clutch con struttura metallica. New entry il secchiello Buckete e la pochette rigida Tesora in versione dorata o argentata. L'ultimo gioiellino di casa Lanificio Colombo invece si chiama Carole: la crazy Kate nata dall'idea di illustrare in un solo blazer la nuova proposta di colori del cashmere fleece. Ironica e divertente l’iconica giacca si evolve e si trasforma per creare una Kate-blazer dal disegno camouflage oppure reversibile abbinato al tessuto tecnico antipioggia. E’ ancora il cappottino in cashmere jacquard, il piumino in cashmere fleece imbottito, il cappotto-mantella in cashmere fleece felted. Anche Alessandro Dell'Acqua gioca con i colori le geometre e i grafici, con i volumi over, i ricami e le applicazioni in 3D che evidenziano la bellezza e la luminosità del laminato. Stretch, eco pelliccia, spalmati, raso, spazzolino in mohair abbinati a sete ultra light e a maglieria morbida, raccontano una collezione dai forti contrasti, senza rinunciare ad una spiccata femminilità. Rosa cipria, rosa antico, muschio,cammello, ravvivati a tratti da pennellate di color geranio e di verde acido si posano su abiti, camicie, gonne, cappotti, pantaloni dal taglio maschile. di Daniela Mastromattei @DMastromattei