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Jannik Sinner, la confessione di Djokovic: "Non potevo non esserlo..."

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martedì 18 agosto 2026
Jannik Sinner, la confessione di Djokovic: "Non potevo non esserlo..."

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Jannik Sinner è forse il tennista che si avvicina di più al modo di giocare di Novak Djokovic. Anche se al momento sarebbe come paragonare una stella al sole. Il serbo è il tennista che detiene il record di grandi Slam in carriera. L'altoatesino è appena agli inizi. Anche se in questo momento resta il tennista più forte del pianeta. Soprattutto grazie ai preziosi consigli che lo stesso Nole gli ha dato a inizio carriera. Primo su tutti: la dedizione totale al tennis.

"Non parlerei di ossessione ma di dedizione, costante e totale, al tennis - ha spiegato Djokovic al Corriere della Sera -. Osservo la sua e mi ci ritrovo completamente: la voglia di migliorarsi, crescere, evolversi sotto ogni punto di vista. Jannik, come me, non si accontenta mai. Ha la mentalità del campione, l’ha sempre avuta. È una forza dominante, eppure si sveglia ogni mattina con il desiderio di essere migliore del giorno precedente. E, mi creda, non c’è vittoria che possa appagare quella fame, nemmeno 24 titoli Slam. Al di là del tennis, è l’aspetto del carattere che più mi avvicina a Sinner - ha proseguito il serbo -. Il tennis è uno sport individuale: non esistono sostituzioni, non puoi fermarti cinque minuti a bordo campo mentre il gioco procede, non ci sono compagni che possono aiutarti. Sei solo con te stesso. Se hai un giorno no, sei fuori. Il tennis è spietato, brutale. Ogni tanto mi dicono: Nole, sei come Leo Messi… Magari! A 39 anni mi piacerebbe giocare soltanto 90 minuti".

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L'intervistatrice gli ha poi domandato se fosse consapevole di aver aiutato Sinner agli inizi di carriera. E che questo, in un certo senso, gli ha permesso di batterlo in più di un'occasione. Nole, però, ha replicato da vecchio maestro: "Le risponderò così: perché no? In quel momento non potevo non essere fedele a me stesso, non importa quale posta ci fosse in palio. Questo sono io".

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