Una fan, o forse una stalker. Da quando è impegnato nel servizio sociale alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone, Silvio Berlusconi sa già che ad attenderlo, all'uscita, ci sarà Noelle, una bionda aficionada. Faceva il tifo con lui nei giorni bui, quando il Cavaliere ha varcato quella soglia per la prima volta dopo la condanna in Cassazione al processo Mediaset. Ed esultava nei giorni di festa, come per l'inattesa assoluzione in Appello nel processo Ruby. Silvio le stringe sempre la mano, la saluta, le chiede gentilmente di "non tornare più", forse per premura forse perché un po' seccato dalla petulanza della tifosa stagionata. Ma lei non molla, caparbia. Nell'ultima occasione, Silvio ha deciso di usare le maniere "forti". Quando a fianco dell'auto che lo riaccompagna ad Arcore compare Noelle, l'ex premier si ferma, abbassa il finestrino e fa consegnare alla signora una busta contenente tre pacchetti-regalo griffati Damiani, prestigioso marchio orafo. Anche in questo caso, il consiglio affettuoso è quello di restare a casa, la prossima volta. "Sono qui per sostenerlo, lui non vuole che una donna stia qui fuori ad aspettarlo perché è un signore ma io tornerò ancora - ribatte ai giornalisti l'ultrà berlusconiana, piena di gioia -. Ci ero rimasta male perché l’altra volta mi aveva dato del lei, ma oggi mi ha dato di nuovo del tu". Quella busta, al Cav, potrebbe non bastare.



