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Vagina, dimmi che peli hai e ti dirò chi sei: i quattro tipi di depilazione inguinale adatti all'estate

di Leonardo Grillidomenica 14 giugno 2015
2' di lettura

Il caldo si avvicina, l’estate pure e per le donne il tempo di sfoggiare degli splendidi costumini sta arrivando. Ma se siete amanti dei pezzi sgambati, o se volete mostrare un po’ più del normale, dovrete fare i conti con un problema non da poco: i peli pubici. Non volete sembrare delle gorilla appena scappate dallo zoo, lo sappiamo, e sicuramente non volete far scappare i gorilla dell’altra specie che affolleranno le spiagge. Senza dubbio ci avete già pensato. Esattamente come quando si va dal parrucchiere il dilemma è: che taglio mi faccio? La depilazione inguinale non è infatti cosa di poco conto, c’è addirittura che ha coniato il detto “dimmi che peli hai e ti dirò chi sei”. E allora, per facilitarvi il compito, ecco quattro possibili rasature che vanno di moda quest’estate. Rasa il pratino – Il modello che più tirerà quest’anno si chiama Hollywood, molto semplice da realizzare. Doloroso forse, ma chi bella vuole apparire un poco deve soffrire. Consiste, infatti, nella rasatura totale della zona bikini, senza lasciare in vita nemmeno un solo bulbo. Conosciuto anche come "The Moby", dall'aspetto della testa rasata del cantante omonimo, sicuramente questo taglio radicale farà felice molti maschietti, e a voi semplificherà la vita. In molti contesti. Una striscia e via – Subito dopo viene il cosiddetto taglio “alla brasiliana”. Un po’ più moderato rispetto al precedente, qui è concesso tenere solo una piccola striscia di peli pubici. Il nome deriva dalle J Sister, sette sorelle brasiliane che portarono questa moda a New York. Ebbe così tanto successo che ben presto le donne ad adottarlo divennero molte più di sette. Forse sperando di assomigliare alle brasiliane in questione. Comodità di questo taglio è che indica a via a quel maschio che, poveretto, proprio non ci arriva. Punto esclamativo – Quasi identico allo stile brasiliano, in questo caso però in cima alla striscia è necessario lasciare una “capocchia” di peli, una sorta di ciuffetto centrale. Come una sorta di punto esclamativo, quasi a indicare la sorpresa negli occhi del vostro partner per essere riuscito ad arrivare fin lì. Si chiama the Beckham, ma non si sa il perché. E la moglie del famoso calciatore, giustamente, non si è mai voluta pronunciare in merito. I Puffi son così – Si chiama the tiffany box, quando si dice nomen omen. Sicuramente la tecnica più bizzarra, per i feticisti dei puffi o gli amanti dell’angelo azzurro. Comporta, infatti, la depilazione e la rifinitura nella zona inguinale fino a creare la forma di un astuccio da gioielli, che poi viene tinto nella classica tonalità blu Tiffany. Quando si dice “custodiscila come se fosse la cosa più preziosa”.