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Italia, Conte è furioso: "Il nostro calcio ha toccato il fondo, ma possiamo ancora scavare"

di michele deromadomenica 21 dicembre 2014
2' di lettura

"Il calcio italiano ha toccato il fondo, ma io dico che non è finita, possiamo ancora scavarlo...": sono parole dure e cariche di pessimismo, quelle del ct della nazionale, Antonio Conte, il giorno dopo l'incontro con gli allenatori di serie A. "Spesso si parla a vanvera, io voglio i fatti e preferisco agire: c'è la voglia di costruire qualcosa d'importante, e la nazionale è di tutti ed è importante". La collaborazione tra nazionale e club? "Ci deve essere: i club sono importanti, ma anche la nazionale è importante..." L'incontro con gli allenatori - Dalle parole rilasciate a RaiSport, pare di intravedere un Antonio Conte non del tutto soddisfatto, anzi: c'è sicuramente qualcosa che inquieta il ct azzurro. La Stampa di oggi, a proposito dell'incontro tra il ct e gli allenatori dei club, ha parlato di "mezzo flop", con "Benitez, Garcia e Mancini che non sono andati da Conte: i club potrebbero dire no agli stage per la nazionale". Ha fatto eco, alle parole della Stampa, anche Max Allegri, tecnico della Juventus, oggi in conferenza: oltre alle consuete parole di rito, e cioè "L'incontro con Conte è stato positivo, uno scambio di idee: siamo usciti dall'incontro con una collaborazione da parte di tutti gli allenatori col ct, ma credo che sia normale. Era la prima volta che accadeva e credo sia stato positivo", Allegri ha anche glissato sulla questione-stage: "Ci sono delle date che vanno rispettate. I giocatori non sono miei ma della Juventus, il confronto sarà fatto tra la Federcalcio e le nazionali". Diversi altri allenatori, tra cui Montella e Stramaccioni, hanno ribadito il concetto espresso da Allegri: i giocatori sono dei club, e saranno loro (eventualmente) a creare problemi a Conte...

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