(Adnkronos) - Secondo il portavoce di Abitare nella crisi una prima mobilitazione dei lavoratori della multinazionale svedese potrebbe avvenire "dopo il tavolo ministeriale, in programma il 17 febbraio al Mise. Staremo a vedere", prosegue. Intanto gli attivisti per il diritto alla casa preparano una nuova manifestazione a Roma "sicuramente -dice Di Vetta- prima di Pasqua. Avevamo annunciato che una delle occasioni per scendere in piazza sarà il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile che dovrebbe tenersi nella Capitale in primavera -conclude- ma anche se non dovesse tenersi nella data stabilita manifesteremo comunque". "I lavoratori della Electrolux hanno tutta la nostra solidarieta' perche' sono oggetto di un attacco tremendo ai diritti del lavoro e alla dignita' umana", spiega all'Adnkronos Alberto Perino, uno dei leader del movimento No Tav, ricordando che la crisi non ha risparmiato anche molte aziende della Valsusa. "Anche in Valle la situazione e' drammatica - afferma -, ci sono aziende che chiudono una dopo l'altra, la nostra solidarieta' va a tutti i lavoratori". Si spinge ancora oltre a sostegno dei lavoratori Casapound, che sulla vertenza è scesa in campo anche con 'azioni' nei territori interessati. "Se stare nell'Unione europea vuol dire una corsa al ribasso di salari e tutele sociali allora è meglio starne fuori. L'Italia non sarà mai il Bangladesh d'Europa", spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano sottolineando che anche il suo movimento è pronto a scendere in piazza a Roma, così come a Porcia, nel pordenonese, al fianco degli operai della multinazionale. "Vorrebbero fare del nostro un paese dove si produce senza diritti sociali, senza regole ambientali e con un sindacato fantoccio e sterile nelle proposte. Non ci riusciranno".




