(Adnkronos) - "Serve ben altro. Assumere la questione come prioritaria per la città di Roma e varare un piano straordinario di messa in sicurezza delle strade della Capitale. Un piano - dicono - che non prescinda da una valutazione oggettiva sul business che gli interventi sulla manutenzione delle strade ha prodotto nel corso degli anni, i cui pessimi risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una torta di affari che spesso contrasta con la qualità dell'opera effettuata magari risparmiando su manodopera, tempo, materiali solo perché si è battuta la concorrenza con una offerta minore rispetto alla base d'asta. Roma deve diventare una città europea. In molte capitali straniere le strade si fanno 'per sempre' e non c'è bisogno di rincorrere le buche con il catrame a freddo. Una cura palliativa per qualsiasi malato cronico". "Occorre altresì accompagnare il 'piano straordinario' con l'ammodernamento e la riqualificazione della rete idrica e con un vero e proprio 'piano di trasferimento modale', incentivando il trasporto pubblico e procedendo con le limitazioni, all'ingresso in città fino al centro storico, dei mezzi pesanti e dei pullman turistici". "Per la città di Roma - concludono Marco Ciarafoni e Pierluigi Adami - è il momento delle decisioni importanti e quella della messa in sicurezza del territorio urbano certamente lo è. Al sindaco Ignazio Marino e all'assessore competente Paolo Masini chiediamo determinazione e concretezza coinvolgendo le forze economiche, produttive e sindacali della città in un progetto ambizioso e di civiltà che interviene sul benessere individuale e sulla qualità della vita dell'intera comunità".




