Venezia, 7 feb. - (Adnkronos) - La lotta all'evasione fiscale continua a costituire la prioritaria missione istituzionale della Guardia di Finanza. Nel 2013 sono stati portati a termine in Veneto complessivamente 38.300 controlli. Nel complesso, l'attività condotta in questo settore ha portato: alla constatazione di basi imponibili sottratte alla tassazione diretta per oltre 3 miliardi di euro; alla scoperta di 253 milioni di Iva evasa; alla denuncia di 1.007 responsabili di frodi e reati fiscali, di cui 21 in stato di arresto, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture false (438 violazioni), per occultamento o distruzione delle scritture contabili (140 violazioni) e per omessa presentazione della dichiarazione (126 violazioni). I reparti della Gdf del Veneto hanno eseguito nel 2013 migliaia di controlli che riguardano singoli atti di gestione, i rapporti fra clienti e fornitori, l'emissione di scontrini, ricevute e fatture, la circolazione delle merci su strada, l'identificazione di soggetti in possesso di beni indicativi di alta capacità contributiva. E' risultato irregolare il 25% degli oltre 25 mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali: in pratica un'attività commerciale su 4. In conformità alle direttive programmatiche per l'anno 2013, una particolare attenzione è stata dedicata all'evasione fiscale internazionale, di norma attuata attraverso condotte molto sofisticate e complesse. Su questo fronte sono state individuate: 18 società 'esterovestite', ovvero che hanno fittiziamente spostato all'estero una base imponibile di oltre 700 milioni di euro, ricorrendo a tecniche di treaty shopping; 6 stabili organizzazioni di imprese straniere che hanno operato in Italia occultando una base imponibile di oltre 800 milioni di euro;operazioni commerciali economicamente ingiustificate con Paesi della black list per circa 200 milioni di euro; operazioni di trasferimento di basi imponibili all'estero attraverso tecniche di transfer pricing per oltre 76 milioni di euro.(segue)




