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Maltempo: la neve sommerge la montagna veneta

domenica 9 febbraio 2014
Maltempo: la neve sommerge la montagna veneta

2' di lettura

Belluno, 7 feb. (Adnkronos) - Un paesaggio bianco apparentemente incantato nasconde momenti durissimi e danni enormi per la montagna veneta, dove si è abbattuta nei giorni scorsi, e forse non è finita, una quantità di neve mai vista. Alti muri di neve ai lati delle strade dove sono passate le frese, cumuli sui tetti che hanno provocato crolli e danni ovunque, passi dolomitici chiusi con un'unica eccezione, strade interrotte, valanghe a decine, una delle quali, enorme, ha divelto come fosse uno stuzzicadenti un pilone della funivia che porta da Malga Ciapela a passo Padon, collegando l'intera valle agordina a Supersky Dolomiti, danneggiandola irreparabilmente e portandosi via anche la parte terminale del sottostante skylift, la stagione del turismo invernale perduta, con una perdita economica milionaria per tutte le comunità investite dal maltempo. E non si sa cosa la coltre nevosa, spessa anche più di tre metri in alcune località, nasconda sotto di sé e quali ulteriori danni farà tra qualche mese, con il suo scoglimento. Lo hanno constatato di persona gli assessori regionali al turismo Marino Finozzi e alla Protezione CivileDaniele Stival, che oggi sono andati in sopralluogo in alcuni tra i Comuni bellunesi più colpiti: Rocca Pietore nel cui territorio c'era la funivia di Padon, e Livinallongo del Col di Lana, il cui collegamento stradale con l'importante frazione di Arabba è chiuso al traffico ordinario per rischio slavine. Accompagnati dai rispettivi sindaci Andrea De Bernardin e Ugo Ruaz e dal consigliere regionale Dario Bond, Finozzi e Stival hanno preso atto della situazione, assicurando la massima disponibilità per ogni supporto possibile: nell'immediato per fronteggiar la situazione, che vede tuttora impegnati decine di mezzi spalaneve e centinaia di persone tra volontari e professionisti degli interventi in emergenza: protezione civile del Veneto e di altre regioni e province autonome vicine, dei Comuni, dell'Esercito, dei Vigili del Fuoco.(segue)