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Ilva: procuratore Taranto, entro fine febbraio atti a gip

domenica 9 febbraio 2014
Ilva: procuratore Taranto, entro fine febbraio atti a gip

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Taranto, 7 feb. (Adnkronos) - "Entro fine febbraio consegneremo gli atti agli uffici giudicanti (gip ndr) con le relative richieste: archiviazione o rinvio a giudizio. Si tratta di un malloppo imponente". Lo dice all'Adnkronos il procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio, a proposito dell'inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dallo stabilimento siderurgico Ilva. Sono 53 gli avvisi di conclusione delle indagini consegnati a fine ottobre, tra i quali 50 a persone fisiche e tre ad altrettante societa'. Tra gli indagati, com'e' noto, c'e' anche il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione ai danni del direttore generale dell'Arpa Giorgio Assennato, anche lui sotto inchiesta per favoreggiamento. Oltre che sull'inquinamento ambientale che, secondo gli inquirenti, e' stato provocato negli anni da parte dell'azienda, le indagini si incentrano sulle presunte pressioni esercitate per ammorbidire leggi e controlli. "Stiamo valutando le varie posizioni", si limita ad aggiungere Sebastio. Intanto sono decorsi i termini entro i quali, a partire dall'avviso di conclusione delle indagini, gli indagati avevano la possibilita' di presentare memorie difensive o farsi interrogare. Lo stesso leader di Sel e' stato ascoltato dagli inquirenti poco prima di Natale. Qualsiasi integrazione probatoria riguardera' a questo punto fatti relativi ai reati gia' contestati in sede di avviso di chiusura delle indagini e non fatti nuovi. Oggi il procuratore, insieme a tutte le forze dell'ordine, ha incontrato la stampa, come da consuetudine ogni anno dopo l'inaugurazione dell'anno giudiziario, per fare il punto della situazione della criminalita'. Sebastio ha espresso una certa preoccupazione per un certo risveglio delle attivita' delittuose delle organizzazioni criminali. "Meglio esagerare nella cautela preventiva che correre il rischio di sottovalutare il fenomeno e quindi di farsi cogliere impreparati di fronte agli eventi", spiega.