(Adnkronos) - "Alla conduzione dei restauri di carattere didattico hanno sempre contributo gli allievi sotto la supervisione dei docenti italiani che ne hanno seguito la direzione e curato la realizzazione i stretto rapporto tra docente e discente -nota ancora Cavezzali- Questa strategia formativa ha consentito di migliorare sensibilmente il livello professionale dei restauratori egiziani già in servizio presso i musei del Cairo". A completamento delle attività di formazione sono state avviate anche una serie di altre iniziative. Oltre all'organizzazione di alcuni seminari specialistici, è stata allestita nell'ottobre del 2008, al Museo Egizio, la mostra didattica 'L'approccio italiano alla conservazione delle antichità egiziane: condividere la conoscenza attraverso la formazione. Infine, è stata realizzata la traduzione in arabo del volume di Cesare Brandi, 'Teoria del restauro' (1963). "Curarne la pubblicazione è stato un atto concreto per continuare a diffondere a livello internazionale il pensiero teorico di un maestro del restauro e rendere disponibili i principi contenuti nella teoria a un'utenza più vasta possibile", scrive Cavezzali. Dei risultati di quest'esperienza e del volume che la ripercorre si discuterà mercoledì prossimo (alle 10.30) all'Accademia d'Egitto a Roma. All'incontro, introdotto da Gihane Zaki, direttore dell'Accademia d'Egitto, parteciperanno Amr Helmi, ambasciatore egiziano a Roma, Damiano Francovigh, responsabile dell'ufficio territoriale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Mibact, Lotfy Abd El Hamid, direttore del Museo Egizio del Cairo, Gisella Capponi, direttore dell'Iscr, Ginevra Letizia, ex direttore dell'Ufficio di Cooperazione al Cairo, e Donatella Cavezzali.




