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Foibe: le celebrazioni umbre nel 'Giorno del Ricordo'

domenica 9 febbraio 2014
Foibe: le celebrazioni umbre nel 'Giorno del Ricordo'

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Perugia, 9 feb. - (Adnkronos) - "Una democrazia matura deve saper guardare senza pregiudizi e veli ideologici alla propria storia, saper riconoscere i propri errori e chiedere conto di quelli fatti da altri. Per questo motivo, celebrare il Giorno del Ricordo significa condannare le persecuzioni razziali, politiche e culturali, onorare le vittime degli scontri culturali ed ideologici, superare le divisioni ed evitare il ripetersi di eventi che hanno segnato così gravemente il nostro passato". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria Eros Brega, interviene in occasione della ricorrenza del Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe, rivolgendosi in particolare ai giovani. "Le giovani generazioni devono conoscere anche le pagine più brutte della storia - dice Brega - per apprezzare e difendere le conquiste della democrazia, i principi di dignità della persona, del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei diritti delle minoranze. Pertanto - conclude il presidente del Consiglio regionale - celebrare la giornata del ricordo è un atto dovuto, non semplicemente rievocativo, ma un momento di riflessione sugli errori del passato, sul senso dell'unità dell'Italia contro tutte le barbarie e sulla cittadinanza europea che rafforza i legami tra i popoli vicini". "Ricordiamo il dramma dei popoli italiano e slavo, vittime di una guerra di sterminio voluta dal nazifascismo che produsse odi, vendette e intollerabili stragi di innocenti" scrivono in una nota Comitati provinciali di Perugia e Terni dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia."Condanniamo, però - continuano dall'Anpi -, l'indegna strumentalizzazione politica di quei fatti a opera di nostalgici neofascisti. Invitiamo, perciò, i sindaci e i consigli comunali dell'Umbria a vietare, nel Giorno del ricordo, l'occupazione di spazi pubblici cittadini alle organizzazioni che si richiamano al nazifascismo e chiediamo ai prefetti di Perugia e Terni che siano fatte rispettare le leggi Scelba e Mancino e il dettato costituzionale". (segue)