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Sergio Mattarella: "Conti in ordine come dice la Costituzione". Matteo Salvini: "Di Bruxelles me ne frego"

di Cristina Agostinisabato 29 settembre 2018
2' di lettura

Botta e risposta tra Sergio Mattarella e Matteo Salvini. Mentre il presidente della Repubblica richiama il governo sulla tenuta dei conti, il ministro dell'Interno lo invita a stare "tranquillo": finalmente, dice, " si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita" e "se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare, me ne frego e lo faccio lo stesso". Leggi anche: "Passeremo giorni peggiori di questi". Mattarella, retroscena horror Dal Quirinale il capo dello Stato aveva ricordato che la Costituzione italiana "dispone che occorre assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico. Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci". Quindi l'affondo: "Avere conti pubblici solidi e in ordine è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro". Ma, appunto, la risposta di Matteo Salvini non si è fatta attendere: "La Costituzione impedisce forse di cambiare la legge Fornero, di ridurre le tasse alle Partite Iva e alle imprese, di aumentare le pensioni di invalidità, di assumere migliaia di poliziotti, carabinieri e pompieri, di aiutare i giovani a trovare un lavoro? Non mi pare. Stia tranquillo il presidente, dopo anni di manovre economiche imposte dall'Europa che hanno fatto esplodere il debito pubblico (giunto ai suoi massimi storici) finalmente si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita. Con equilibrio, con orgoglio e con coraggio. Prima gli italiani, si passa dalle parole ai fatti". Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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