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Sergio Mattarella furibondo dopo il no di Luigi Di Maio e Matteo Salvini: indiscreto al Quirinale

di Andrea Tempestinisabato 12 maggio 2018
1' di lettura

Un secco no alla proposta di Sergio Mattarella di un "governo neutrale". Né il M5s né la Lega offrono il minimo spiraglio: si fa dunque molto più concreta l'ipotesi del voto a luglio, quello che il capo dello Stato ha vivamente sconsigliato. E non a caso, fonti dal Quirinale, danno conto di un Mattarella semplicemente furibondo, per quanto si aspettasse simili risposte da Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulla sua idea di governo. Risposte "prevedibili": così le ha definite il capo dello Stato dopo averle lette sulle agenzie di stampa. Ma dietro alle parole e al volto pallido e teso, il presidente era furibondo. Lo spauracchio del voto a luglio è assai concreto, e Mattarella teme una "campagna elettorale spregiudicata" e brevissima, come scrive Marzio Breda sul Corriere della Sera. Altra circostanza che acuisce il suo malumore. Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Leggi anche: Voce horror: chi può diventare premier

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