Roma, 14 gen. (Adnkronos) La globalizzazione della ricerca ha portato alla luce le lingue piu' lontane ed esotiche, ad esempio quelle aborigene dell'Australia, rivelando possibilita' impensate per il linguaggio umano. La diversita' delle lingue e' apparsa in tutta la sua portata come un fenomeno vitale manifesto, che rende problematico ogni tentativo di classificazione. Del tema si occupa il libro'La spirale di Gabelentz - Morfologia e tipologia delle lingue' di Lucio D'Arcangelo (Solfanelli editore), che sara' presentato il 23 gennaio, alle 17, nella Sala del Mappamondo della Camera. Oltre all'autore parteciperanno Massimo Arcangeli, Biancamaria Bruno, Giulio Soravia, Barbara Turchetta. Il libro evidenzia come ogni lingua racchiuda una visione del mondo, un 'pensiero' emergente attraverso i secoli o i millenni. Ma questo patrimonio inestimabile e' oggi in serio pericolo. Si calcola che ogni anno muoiano venticinque lingue e di questo passo un po' meno della meta' delle lingue del mondo, che sono in tutto 6.000 - 6.500, entro questo secolo sara' sparita: una catastrofe culturale che non ha precedenti nella storia dell'umanita' e che ha suscitato l'allarme dell'Unesco.




