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Ricerca: Sla, al 'Mario Negri' Milano il punto sui progressi scientifici

domenica 20 gennaio 2013
Ricerca: Sla, al 'Mario Negri' Milano il punto sui progressi scientifici

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Milano, 17 gen. - (Adnkronos Salute) - 'Sclerosi laterale amiotrofica: i malati e la ricerca'. Sul tema si confronteranno, sabato 19 gennaio a Milano, gli esperti attesi all'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri per la seconda edizione di un convegno al quale e' annunciata la partecipazione dell'assessore alla Sanita' della Regione Lombardia Mario Melazzini, malato di Sla da circa 12 anni. Interverranno il direttore dell'Istituto Silvio Garattini, studiosi impegnati nella ricerca e rappresentanti di associazioni attive nella lotta alla Sla e nell'assistenza ai pazienti. L'appuntamento e' all'Istituto di via La Masa dalle 8.30 alle 16.30. Sotto la lente i risultati raggiunti dalle ricerche in corso al Mario Negri. E una tavola rotonda riproporra' un dubbio ricorrente: 'Il calcio e' uno sport a rischio per la Sla?'. Tra gli obiettivi del convegno - sottolinea una nota dal 'Mario Negri' - c'e' quello di dar voce ai pazienti facilitando un dialogo con gli scienziati, cosi' da orientare la ricerca alle necessita' e ai bisogni dei malati. Fra i lavori che saranno presentati sabato c'e' anche uno studio epidemiologico coordinato da Ettore Beghi, che ha messo a confronto malati di Sla con soggetti sani residenti in Italia e in altri Paesi europei, verificando tra l'altro che la durata di malattia varia significativamente da caso a caso e che circa il 10% dei pazienti puo' sopravvivere piu' di 10 anni dalla data della diagnosi. Per capire le ragioni alla base di questa variabilita', il gruppo di ricerca preclinica coordinato da Caterina Bendotti, ha confrontato il profilo biochimico di due modelli di topi portatori della stessa mutazione genetica, ma con un andamento diverso della malattia sia come esordio sia come durata. I risultati ottenuti sinora hanno permesso di identificare vari meccanismi responsabili della maggiore durata di malattia in alcuni topi Sla. Tra questi sembra avere un ruolo importante il sistema immunitario. Un altro studio, coordinato da Valentina Bonetto e condotto analizzando cellule del sangue di pazienti, ha individuato delle proteine biomarker che potrebbero avere un ruolo chiave nella diagnosi e nella prognosi.