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Mafia: Chinnici, mio padre e Borsellino uccisi perche' diffondevano legalita' a giovani

domenica 20 gennaio 2013
Mafia: Chinnici, mio padre e Borsellino uccisi perche' diffondevano legalita' a giovani

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Palermo, 19 gen. - (Adnkronos) - "Mio padre Rocco Chinnici e Paolo Borsellino erano molto simili, nel tratto umano, nella personalita', nell"impegno e nelle passioni". Lo ha detto Caterina Chinnici intervenendo al Liceo Meli di Palermo alla presentazione dei Progetti di educazione alla cittadinanza in occasione della ricorrenza della nascita di Rocco Chinnici e Paolo Borsellino. Presenti i ministri dell'Interno Anna Maria Cancelleri e della Giustizia Paola Severino. Caterina Chinnici ricorda un intervento di Paolo Borsellino del 1989 in cui il magistrato parla di Chinnici: "Credeva nel lavoro di gruppo. Fu il primo ad affiancare al lavoro di giudice un impegno civile. Per questo ando' nelle scuole, risponeva alle domande che gli studenti gli rivolgevano". "Mio padre si ritrovava in quel giovane collega che aveva il suo tratto, il suo stesso impegno", dice ancora Caterina Chinnici. "Entrambi sono stati molto presenti nelle loro famiglie, nella vita di noi figlio- aggiunge - l'unica preoccupazione che hanno avuto era quella di non potere vedere crescere i proprio figli, di lasciarli soli. Ma questa preoccupazioni non li ha fermati. Quel rischio non ha fermato il loto impegno e non li ha impauriti. Sono andati avanti entrambi nel loro impegno, che nasceva da una scelta libera e consapevole, che era la scelta della legalita' e della democrazia. Questo ha sorretto l'impegno di mio padre e di Paolo Borsellino. Paolo dopo la morte di mioi padre ha proseguito l'istruzione dei processi ma anche la diffusione della legalita' nei giovani, dedicando tante energie ai giovani palermitani. Ed e' stata questa attivita' che ha portato alla morte sia mio pdre che Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, un'attivita' di promozione di una diversa coscienza civile".