(Adnkronos) - "Il contributo del Comune - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - sara' di aprire un luogo, la Casa dei diritti, in cui far vivere il punto di vista di chi si oppone alle discriminazioni di genere. La Casa dei diritti, infatti, ospitera' associazioni e attivita' volte a prevenire, contrastare e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione. In essa trovera' spazio anche l'impegno su temi quali l'abuso dell'immagine della donna nei media e la pubblicita' sessista". La pubblicita' riveste un ruolo dominante nella nostra societa': costruisce immagini, veicola messaggi, influenza idee. Ancora troppo spesso pubblicita' e media tendono ad abusare dell'immagine delle donne, svilendone il ruolo e offendendone la dignita'. Proprio per questo motivo il Comune di Milano ha messo al centro dell'attenzione non solo il tema della violenza contro le donne, ma anche quello della pubblicita' sessista. Insieme alla sensibilita' dell'opinione pubblica, cresce l'esigenza di porre vere e proprie regole normative al fine di evitare un utilizzo dell'immagine discriminatoria e offensiva. Lo scorso 28 giugno la Giunta Pisapia ha approvato, attraverso la delibera 'Indirizzi fondamentali in materia di pubblicita' discriminatoria e lesiva della dignita' della donna', le regole per la valutazione dei messaggi da affiggere sugli spazi in carico all'Amministrazione comunale. In questo modo la citta' di Milano rafforza il proprio impegno affinche' i cartelloni pubblicitari, a partire da quelli sugli spazi comunali, siano ispirati sempre ai criteri di rispetto delle Pari Opportunita' tra donne e uomini e di corretta rappresentazione dell'identita' di genere, lontano da stereotipi avvilenti per la dignita' delle persone.




