(Adnkronos) - Signorini ha anche ricordato che quando ci fu il caso Sircana (era portavoce di Prodi e fu ritratto mentre parlava con un trans in una strada di Roma), informo' il vertice della sua azienda editoriale anche se in quel caso non si doveva parlare di violazione della privacy in quanto la ripresa era stata fatta in un luogo pubblico e si riferiva al massimo alla violazione della sfera sessuale. Nell'udienza di oggi il tribunale dopo una riunione in camera di consiglio rispondendo ad una richiesta fatta nella precedente udienza dai difensori dei 4 carabinieri imputati per la vicenda Marrazzo, ha dichiarato che non dovranno essere indagati per ricettazione i titolari dell'agenzia fotografica Masi che nel 2009 cercarono di vendere il filmato che riproduceva l'incontro in quanto dall'istruttoria dibattimentale non sono emersi elementi sufficienti per formulare l'imputazione. Questa decisione ha dato lo spunto al difensore di uno degli imputati, cioe' il carabiniere Antonio Tamburrino, imputato di sola ricettazione, di proscioglierlo dall'accusa in anticipo secondo quanto prevede l'art. 129 del codice di procedura penale considerato che lo stesso Tamburrino e' in una posizione analoga a quella dei due testimoni. Il tribunale pero' si e' riservato di decidere in una delle prossime udienze.



