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Lirica: Petraglia (Sel), un tavolo per lavoratori e istituzioni per salvare il Maggio

domenica 16 giugno 2013
Lirica: Petraglia (Sel), un tavolo per lavoratori e istituzioni per salvare il Maggio

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Firenze, 10 giu. - (Adnkronos) - "Per salvare il Maggio Musicale Fiorentino non servono leggi speciali, ma leggi chiare che individuino risorse certe. Chiederemo al ministro Bray di convocare un tavolo con lavoratori ed istituzioni per cambiare una volta per tutte il corso di questa storia dai contorni sempre piu' drammatici per i lavoratori e per le lavoratrici, la cui professionalita' rappresenta l'anima di un patrimonio culturale immenso". Cosi' la senatrice toscana di Sinistra Ecologia e Liberta' e membro della Commissione Cultura di Palazzo Madama, Alessia Petraglia, al termine dell'assemblea dei lavoratori delle Fondazioni lirico-sinfoniche, convocata oggi a Roma da Cgil, Cisl, Uil e Fials, alla quale ha preso parte insieme alla responsabile nazionale cultura di Sel Cecilia D'Elia. "Abbiamo ascoltato con molto interesse lavoratori, direttori e sovrintendenti dei piu' importanti teatri italiani, dalla Fenice al Petruzzelli alla Fondazione Arena di Verona - spiega Petraglia - In tutti i casi ci siamo trovati davanti a storie difficili, di grandi patrimoni culturali in dismissione, nella totale impotenza da parte degli enti locali se non, addirittura, in aperto contrasto con i sindaci". "Che cosa sta succedendo nel nostro Paese? - prosegue Petraglia - E' possibile rinunciare a una risorsa come la cultura per il rilancio della nostro economia? Nessun altro settore - aggiunge la senatrice di Sel - ha conosciuto politiche di austerity stringenti come quello della cultura. Non possiamo correre il rischio di diventare un paese povero materialmente e ignorante, non possiamo perdere le nostre eccellenze per colpa di una politica miope che rinuncia ad investire risorse ed idee nel nostro patrimonio culturale". "In questi tempi di crisi - dice ancora Petraglia - Francia e Inghilterra hanno aumentato gli investimenti in cultura, mentre in Italia abbiamo assistito a tagli progressivi del Fus senza che si mettesse in campo nessun'altra iniziativa. Anzi, il tanto sbandierato arrivo dei privati, in realta', ha corrisposto ad una precisa scelta di deresponsabilizzazione del pubblico". (segue)