(Adnkronos) - Questo genere di sistema di sorveglianza, sebbene passivo, e' infatti in grado di offrire tutti i vantaggi caratteristici dei radar convenzionali, quindi una capacita' di costante monitoraggio, sia di giorno che di notte ed indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. I segnali tipici da sfruttare sono quelli della televisione digitale terrestre (DVB-T), della telefonia mobile (3G-UMTS) oppure quelli delle trasmissioni televisive satellitari (DVB-S). Il gruppo di ricerca pisano e' attivo nel settore dei radar passivi sin dal 2007 e nel 2009 ha sperimentato questa tecnologia per la prima volta in Italia monitorando il traffico urbano grazie ad un dimostratore realizzato ad hoc. "Una delle peculiarita' del sistema che abbiamo messo a punto - ha detto Amerigo Capria ricercatore del Cnit - e' il totale impiego di soluzioni commerciali a basso costo per cui i costi finali del nostro dimostratore non raggiungono i 4.000 euro al contrario dei sistemi radar classici i cui costi vanno normalmente dalle centinaia di migliaia di euro fino ad alcuni milioni".



