(Adnkronos) - L'associazione criminale, secondo l'accusa, ha proceduto alla sostituzione metodica e capillare di quantitativi di carburanti 'finiti' (gasoli, benzine) in uscita dalla raffineria tarantina, con prodotti petroliferi 'grezzi' (petrolio greggio oppure gasolina) oppure con prodotti non commerciazzabili (biodiesel), per poi rivendere i prodotti 'finiti' al mercato nero a titolari compiacenti di depositi e distributori stradali di carburanti o destinandoli all'autoconsumo. I prodotti petroliferi 'grezzi', invece, venivano consegnati ai legittimi destinatari dei trasporti in uscita dalla raffineria i quali, ignari delle sostituzioni effettuate, immettevano nella regolare vendita e quindi al consumo prodotti non raffinati che, in alcuni casi, sono risultati miscelati anche con acqua. Tra i vari sistemi di frode utilizzati c'era, per esempio, quello conosciuto in gergo come sistema del 'cammello' che permette di appropriarsi di gran parte del prodotto nella fase dello svuotamento dell'autocisterna mediante manomissioni di valvole e tubazioni che consentono di deviare il flusso di scarico del combustibile verso un altro scomparto della cisterna. In tutto sono 132 le persone denunciate all'autorita' giudiziaria, 28 le autocisterne sequestrate per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro.



