Milano, 11 giu. (Adnkronos) - Indire un referendum day per accorpare, nella stessa giornata, presumibilmente tra la fine di novembre e i primi di dicembre, la celebrazione delle consultazioni popolari che riguardano piccoli comuni intenzionati ad unirsi. Lo prevede una Risoluzione, approvata oggi a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale della Lombardia, proposta dalla commissione consiliare sul Riordino delle autonomie. La Regione non ha alcun potere di sollecitare e imporre le procedura di unione ma, questa e' l'intenzione del documento, dovra' agevolare le scelte decise e volute dai territori, "sostenendo un processo che parta dal basso e non calato dall'alto". "La Regione si attivera' per facilitare il percorso di quei comuni che preferiscono unirsi per fornire migliori servizi ai cittadini, risparmiando costi e semplificando le procedure", ha detto il presidente della commissione Giulio Gallera (Pdl). "Condizione indispensabile -ha spiegato- e' pero' la volonta' dei territori che potranno scegliere la fusione o altre forme di unione. Non ci sara' dunque alcuna sollecitazione da parte della Regione e la fusione restera' comunque l'estrema ratio". (segue)



