Roma, 12 giu. (Adnkronos) - Un "importante ruolo del Web nell'attivita' di propaganda" e' stato accertato dagli investigatori della Polizia a carico del 21enne marocchino arrestato per terrorismo. Propaganda "a cui l'estremista faceva ricorso sia per veicolare le proprie traduzioni di documenti di natura jihadista sia per acquisire istruzioni sull'uso di esplosivi, armi e tecniche di combattimento", spiegano gli inquirenti. Nel corso dell'operazione della Polizia sono stati acquisiti alcuni scritti in cui "si inneggia al jihad contro l'Italia e la Francia e si specifica che il suo odio proviene dall'infanzia quando, dopo i fatti dell'11 settembre, veniva apostrofato con disprezzo terrorista e talebano". Di recente, inoltre, il giovane aveva confidato a un internauta il desiderio di morire per Allah e aveva incominciato, via internet, a eseguire ricerche su possibili obiettivi che avrebbe voluto colpire, rivelando una crescente attenzione per il conflitto in Siria, "dove avrebbe voluto unirsi alle formazioni jihadiste che combattono contro il regime di Assad".



