Firenze, 12 giu. - (Adnkronos) - La popolazione detenuta nelle carceri toscane e' giovane (eta' media: 38,5 anni), con basso livello di istruzione, composta per la meta' da stranieri (i nord africani sono il gruppo etnico piu' rappresentato) e per la quasi totalita' (96,5%) maschile. Nonostante l'eta' media sia cosi' bassa, oltre il 70% dei detenuti sono comunque affetti da almeno una patologia: soprattutto disturbi psichici, malattie infettive e disturbi dell'apparato digerente. Questi i dati generali emersi dall'indagine che l'Ars (Agenzia Regionale di Sanita') Toscana ha condotto nel 2012, in collaborazione con il Servizio sanitario regionale, per verificare lo stato di salute della popolazione detenuta nelle carceri toscane. I risultati dell'indagine verranno presentati lunedi' 17 giugno a Firenze nel corso del convegno "Lo stato di salute dei detenuti italiani e il loro rischio suicidario", che si terra' nell'auditorium di Sant'Apollonia, dalle 9 alle 13.30. I risultati dell'indagine sono stati presentati stamani, nel corso di una conferenza a cui hanno preso parte Francesco Cipriani, direttore Ars Toscana, Fabio Voller, dirigente Ars Toscana e curatore dell'indagine, e Barbara Trambusti, dirigente assessorato diritto alla salute. Monitoraggio della salute in carcere: l'indagine Ars e la cartella clinica informatizzata della Regione Toscana. L'indagine dell'Ars ha raccolto - con la forte collaborazione dei professionisti che operano all'interno degli istituti penitenziari - le informazioni socio-demografiche e cliniche di 3.329 detenuti (cioe' quasi l'80% dei presenti in Toscana alla data del 21 maggio 2012) ed e' alla sua seconda edizione: dal 2009 (anno della prima rilevazione) ad oggi si e' arrivati ad un buon livello di informatizzazione dei dati sanitari penitenziari, ed e' in fase di implementazione il progetto regionale di cartella clinica penitenziaria informatizzata. (segue)



