(Adnkronos) - "I fatti di Terni -ha aggiunto Bubbico- si inquadrano nell'ampio contesto delle manifestazioni di piazza che si sono susseguite in questi ultimi anni, anche alimentate dalla crisi economica e, in particolare, dai connessi riflessi occupazionali. Siamo di fronte, come e' evidente, ad un tema di grande delicatezza per l'impatto che esso finisce col produrre sull'ordine pubblico". "Per dare un'idea di quanto tale fenomeno sia divenuto particolarmente impegnativo per le Forze dell'ordine, basta soffermarsi sulle cifre relative al periodo 1° gennaio 2010 - 31 maggio di quest'anno, che mostrano un progressivo incremento delle manifestazioni di carattere sindacale indette con riferimento a criticita' del sistema produttivo: si e' passati dalle oltre 3.000 manifestazioni del 2010 alle quasi 5.000 del 2012. I dati parziali relativi ai primi cinque mesi di quest'anno, anche se evidenziano una significativa flessione, non scalfiscono, tuttavia, la percezione di consistenza del fenomeno. Ritengo che in questo contesto meriti una particolare riflessione l'ulteriore dato relativo a quelle manifestazioni che hanno presentato condizioni di criticita' sul piano dell'ordine pubblico: esse rappresentano poco piu' del 2% del totale". "Quanto appena ricordato -ha aggiunto- dimostra che la gestione dell'ordine pubblico nelle manifestazioni di piazza ha registrato, pur nelle difficolta' del momento, una generale tenuta".



