(Adnkronos) - L'organizzazione del piano e' stata ulteriormente rafforzata, ma ricalca la positiva esperienza fatta negli anni scorsi. Si parte da uno specifico lavoro previsionale dell'Arpav e del Centro Meteorologico di Teolo, che porta all'emissione di un bollettino quotidiano sullo stato climatico suddiviso in 4 aree (costiera, continentale, pedemontana e montana), che integra le previsioni del tempo, il monitoraggio dell'ozono, l'indice di disagio fisico (l'Humidex) e la previsione della qualita' dell'aria. Quando la sintesi di questi fattori indichera' il superamento della soglia di rischio scattera' l'allarme, a cura della Sala Operativa Regionale della Protezione Civile, e la relativa attivazione a cascata di una serie di servizi ospedalieri e territoriali (Suem 118, Pronto soccorso, e distretti sanitari) in grado di rispondere celermente alle necessita' di assistenza e alle indicazioni delle direzioni generali di riferimento, sia della Regione che delle singole Ullss. Gli operatori specializzati delle centrali 118 porranno particolare attenzione alle chiamate ricevute e, qualora il problema apparisse collegato allo stato climatico, ne valuteranno la gravita' e disporranno l'invio prioritario di un mezzo di soccorso. Particolare importanza avra' l'assistenza sul territorio, con l'allertamento dei distretti sociosanitari per attivare le forme di assistenza necessarie sia domiciliari che nelle strutture residenziali, come le case di riposo. Tra giugno e settembre i direttori generali delle Ullss potranno anche autorizzare i medici di medicina generale ad attivare i protocolli di assistenza programmata domiciliare oltre il tetto massimo previsto dalle normative. Sulla base dell'indice "Humidex", nell'estate scorsa (periodo giugno-settembre) le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute nelle quali il Piano Caldo e' scattato sono state 13, 42 sono stati i giorni con disagio "elevato"; 25 quelli con disagio "moderato"; 12 quelli con disagio "assente".



