(Adnkronos) - "Per agevolare le ricerche del boss latitante Matteo Messina Denaro abbiamo congelato l'indagine dell'agrigentino fino a quando, nel maggio 2012 emergono esigenze diverse, con i provvedimenti di fermo gia' pronti - racconta ancora il Procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi - venne fuori l'ipotesi che alcuni degli indagati potessero fuggire. E il pericolo di fuga faceva emergere un'emergenza maggiore che nei due anni precedenti non era emersa. Nonostante cio' ritardammo un altro mese l'indagine perche' la collega Maria Teresa Principato fece presente che c'erano nuove attivita' che erano state fatte dal Ros. Si parlava di un incontro di un tizio. Il procuratore personamente ricordo che senti' l'intercettazione, ma non risulto' cosi' significativa". A questo punto il Procuratore aggiunto racconta la vicenda del boss agrigentino Leo Sutera che, sempre nel maggio 2012, si reco' in un casolare monitorato dal Ros. I Carabinieri videro entrare Sutera in questo tugurio, rovistare tra le foglie secche e tirare fuori un foglio di carta, evidentemente un pizzino. Ando' fuori e lo lesse - dice ancora Teresi - Secondo i Ros quel pizzino proveniva sicuramente da Matteo Messina Denaro. Sutera rimise quel foglio di carte nell'erba e se ne ando'. Noi apprendemmo di questa vicenda dopo una settimana dalla collega Principato e in quella settimana il tugurio non era stato visitato da nessuno. E il Ros non ha pensato di entrare, prendere il foglio, fotografarlo, leggerlo e rimetterlo a posto". "Sia queste vicenda che altre come l'intercettazione di prima, mi hanno convinto che la presunta conducenza delle indagini sulla imminenza dell'individuazione di Messina Denaro era assolutamente esagerata. E che era venuto il momento, dopo due anni e mezzo, di mettere in primo piano l'esigenza di quel territorio. Io ho insistito molto, in sede di riunione di Dda, affinche' Messineo desse il via ai fermi". "Messineo non ha fatto scappare Messina Denaro - dice Teresi con foga - Quesi titoli che ho letto oggi mi hanno fatto molto arrabbiare". E su quanto detto poco prima dall'altro Procuratore aggiunto, Leonardo Agueci, che ha parlato di "mancato coordinamento", Teresi si limita a dire: "Il collega Agueci non e' titolare dell'indagine su Messina Denaro quindi non so a che titolo ha parlato...".



