Citta' del Vaticano, 13 giu. (Adnkronos) - Le voci, "quasi leggendarie, di un eventuale incontro tra Papa Pio XII e Palmiro Togliatti, indiscusso e carismatico capo del comunismo italiano, hanno sempre destato l'attenzione degli storici". L'ipotesi di quell'udienza "ha continuato a far discutere, e dal confronto tra le fonti gia' conosciute e altre di recente acquisizione, come alcuni documenti provenienti dall'Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri di Roma, e' forse possibile ricostruire diversamente gli eventi che hanno relazione a quella vicenda". E' l'Osservatore Romano a sottolinearlo, rivelando che "la Santa Sede si interesso' alla sorte di Maria Cristina Togliatti, entrata nel mirino fascista". Il 9 luglio 1944, "a un mese dalla liberazione di Roma (4 giugno), Togliatti teneva a Palazzo Brancaccio uno storico discorso, nel quale 'come Partito Comunista' dichiarava di rispettare la 'fede cattolica' e quindi chiedeva rispetto reciproco 'ai rappresentanti e ai pastori' della Chiesa". Questa apertura, ribattezzata dagli scrittori de «La Civilta' Cattolica» con l'epiteto di mano tesa, con riferimento alla main tendue del comunista francese Maurice Thorez (1936), "non passo' inosservata negli ambienti politici e diplomatici della capitale, al punto che Myron Taylor, rappresentante personale del presidente Roosevelt presso il Vaticano, adopero' stralci del discorso togliattiano nel tentativo di dimostrare a Pio XII, invero con scarso successo, che il mondo comunista intendeva inaugurare un nuovo corso nei confronti della Chiesa cattolica". Le parole del segretario comunista "suscitarono una ridda di voci che si intrecciarono nell'animato dibattito, in corso tra le varie anime del mondo cattolico, sulla futura collaborazione con i comunisti e, soprattutto, sulla eventualita' che i cattolici potessero militare tra le file del Partito comunista italiano (Pci), idea sostenuta dalla Sinistra cristiana di Franco Rodano. In questo clima -prosegue l'Osservatore Romano- si diffuse la notizia che il 10 luglio fosse avvenuto un incontro segreto tra monsignor Montini e Togliatti, che sarebbe stato persino latore di un messaggio di 'distensione' inviato da Stalin alla Santa Sede". (segue)



