(Adnkronos) - "Si tratta del primo esempio in Toscana di creazione di una rete di risorse, servizi, competenze mediche ed infermieristiche specifiche che si integrano per dare continuita' alla degenza ospedaliera - dice il presidente Mondanelli - In questo il volontariato, gia' molto radicato a Prato, svolge un'opera preziosa". "La rete aziendale dei servizi sanitari che gia' esiste diventera' con questo accordo un sistema piu' strutturato per rispondere al meglio alle patologie dei malati - aggiunge il direttore Poli - La sussidiarieta' con il volontariato e' una risorsa ulteriore e permettera' ad esempio di evitare ricoveri notturni oppure improprie chiamate al 118 e alla guardia medica". "La salute e' un bene pubblico e un diritto che deve essere garantito - dicono Pannuti di Ant, che tra Prato, Firenze e Pistoia ha attualmente in cura 250 pazienti oncologici, e Beatrice Galli di ATT, a cui si rivolgono 300 malati a Prato - Sono necessarie quindi strade nuove per realizzare l'integrazione tra il no profit e la rete sanitaria pubblica e garantire in questo modo anche la tenuta del tessuto sociale e l'aiuto a chi e' piu' debole, soprattutto in un momento di crisi economica". (segue)



