(Adnkronos) - Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso al fine risalire alla rete di contatti (composta prevalentemente da cittadini stranieri) utilizzata per ottenere il necessario supporto logistico durante le rapine. Con certezza, invece, e' emerso che la funzione di regista e/o mente del gruppo, in particolare quanto alla localizzazione ed all'individuazione di tutti gli obiettivi da colpire, era affidata all'italiano. Nel corso delle indagini, effettuate anche mediante appostamenti, individuazioni fotografiche, intercettazioni telefoniche e riscontri su tabulati telefonici, e' stata anzitutto ricostruita la dinamica della tentata rapina del 5 marzo presso la pizzeria 'I Ghiotti'. In quella circostanza, il brasiliano, entrato all'interno del locale insieme al marocchino suo complice, ha minacciato - afferrandola per il collo e puntandole una pistola 'taser' - una dipendente, nell'intento di immobilizzarla e trafugare l'incasso della giornata: rapina non consumata solo per l'imprevisto sopraggiungere di un altro dipendente che, sentite le invocazioni di aiuto della donna, e' uscito dal retrobottega, sorprendendo i malviventi che sono scappati a bordo di un'autovettura condotta da un italiano. L'8 marzo scorso e' stato sottoposto a fermo il brasiliano, bloccato presso la stazione Santa Maria Novella dagli uomini del commissariato di Empoli con l'ausilio compartimento di polizia ferroviaria di Firenze mentre tentava di allontanarsi dalla provincia fiorentina. L'11 marzo e' stato individuato ed arrestato il marocchino e il 26 marzo e' stato arrestato l'italiano.(segue)



