(Adnkronos) - "La disabilita' visiva, come si puo' facilmente immaginare, comporta numerosi inconvenienti, specie in una societa' come la nostra, caratterizzata dalla velocita', dalla mobilita', e, soprattutto per persone anziane, dal vivere ognuno per conto proprio - ha dichiarato Quatraro - Il rovescio della medaglia pero' e' che, se io ho necessita' fare un piccolo acquisto nel vicino centro commerciale, o peggio ancora, di andare a prendere la ricetta dal mio dottore, portarla in farmacia e ritirare la medicina, questo puo' davvero diventare un problema. L'idea della consegna di farmaci a domicilio quindi e' un altro piccolo tassello che ci fa sentire meno bisognosi dell'aiuto esterno. Se poi si pensa che con Farexpress e' possibile anche fare prelievi a domicilio pagando un modesto ticket, il servizio risulta ancora piu' apprezzabile. Niente code, non c'e' bisogno di cercare il volontario, perche' il tutto viene organizzato in accordo con l'utente". "Questa iniziativa rappresenta un ulteriore tassello dell'evoluzione della farmacia da semplice luogo di vendita dei farmaci ad una struttura piu' avanzata, un centro servizi per il cittadino - ha affermato l'ad di Afam Severi - Insieme a Farexpress diamo infatti una risposta a un bisogno molto sentiti da una fascia debole della popolazione". Il servizio Farexpress per soci Uic, regolato da una apposita convenzione, si inserisce in quello, gia' in funzione, di consegna a domicilio dei farmaci. Da un attento studio di mercato emerge che i farmaci rappresentano un bene di primissima necessita', ma che non sempre sono facilmente reperibili, in particolare per chi e' impossibilitato a muoversi dalla propria sede di lavoro. Farexpress ha cosi' deciso di proporre un servizio domiciliare capillare volto a soddisfare questa esigenza. (segue)



