(Adnkronos) - "Pochi giorni fa e' avvenuto l'arresto dello spacciatore magrebino, adesso questa operazione - dice l'assessore Milone - Come si vede si tratta di un lavoro di controllo a 360 gradi, di cui devo dire grazie a tutto il Corpo della Polizia Municipale. Sono davvero molto orgoglioso dell'impegno e della professionalita' che dimostra giorno dopo giorno, nonostante le tante difficolta' dovute soprattutto ad un organico carente rispetto alle reali esigenze di una citta' come Prato: gli agenti assegnati sono 183, ma fanno il lavoro di 280". L'operazione e' scattata in seguito ad una segnalazione di movimenti sospetti intorno all'immobile sequestato penalmente alcune settimane fa per varie irregolarita' riscontrate in un controllo. "Da tempo comunque svolgevamo indagini sui ripetuti furti di macchinari sotto sequestro - spiega il comandante Pasquinelli, - anche perche' il reato vanifica il lungo lavoro compiuto dagli agenti per arrivare a mettere i sigilli e l'introito per il Comune proveniente dai dissequestri". Al momento del blitz nel capannone gli agenti hanno trovato all'interno un fiat Doblo', pieno di arnesi da scasso, su cui i due ladri stavano stivando solo i blocchi motore dei macchinari. Inizialmente quelli sequestrati tempo fa erano piu' di trenta, tutti nuovi e di pregio, mentre all'interno ne erano rimasti circa una decina perche' probabilmente questo era l'ultimo "carico". Il furgone e' stato confiscato. Come ha spiegato il commissario Leoni, a Prato opererebbe proprio un'associazione specializzata in questi furti e ci sono vari indizi che i due condannati siano stati protagonisti di altri colpi. "Siamo soddisfatti del fatto che il giusice abbia accolto la nostra ricostruzione dei fatti - dice il commissario - e che abbia emesso una condanna esemplare".



