Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Centri commerciali, negozi, farmacie e palestre: sono 126 gli esercizi commerciali che diffondevano abusivamente musica tutelata dal diritto d'autore che sono stati individuati dalle Fiamme Gialle novaresi a seguito dell'operazione "Music In Black". Le attivita' d'indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Novara, hanno permesso di raccogliere gli elementi di prova a carico di oltre 100 indagati nell'ambito di una vasta operazione di servizio che ha interessato tutto il territorio nazionale. Gli accertamenti, sviluppati sulla base dei dati acquisiti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Novara, hanno consentito di far emergere che oltre un terzo dei clienti collegati ad un network "pirata", avvantaggiandosi dell'anonimato garantito loro dal sistema di frode ideato da un Music Provider novarese (che, per contenere i costi relativi alle licenze di sua spettanza, aveva omesso di comunicare a SIAE ed SCF i dati relativi alla propria clientela), avevano deciso di rischiare ed omettere in tutto od in parte il pagamento dei diritti spettanti agli autori ed editori nonche' ai produttori di fonogrammi nel rispetto della legge sul di diritto d'autore. Le fiamme gialle ricordano che "per poter utilizzare all'interno del proprio esercizio commerciale un sottofondo musicale composto da brani tutelati, qualunque sia la sorgente utilizzata (sia essa un compact disc, una radio od un servizio di music in store), occorre infatti acquisire una specifica licenza da parte della S.I.A.E. e, nel caso si intenda utilizzare i brani tutelati da quest'ultima, anche dalla Societa' Consortile Fonografici per quanto riguarda i relativi diritti connessi". (segue)



