(Adnkronos) - "A seconda delle superficie e della tipologia dell'esercizio commerciale, disporre di una regolare licenza per diffondere in pubblico un sottofondo musicale di qualita', soprattutto per le superfici commerciali piu' grandi, puo', pero', arrivare a costare anche diverse migliaia di euro all'anno. Puo' essere veramente forte, allora, la tentazione di provare ad ottenere furbamente un bel "risparmio" su queste spese! Questa volta, pero' -si legge in una nota della Guardia di Finanza- le cose non sono andate come i "furbi" si aspettavano: i responsabili dell'illecita diffusione dei contenuti musicali all'interno degli esercizi commerciali sono stati segnalati alle competenti Procure della Repubblica per la violazione dell'art. 171 della Legge 633/1941 e possono rischiare fino ad un anno di reclusione, mentre le sanzioni amministrative conseguenti all'applicazione dell'art. 174 bis, per alcuni degli esercizi individuati, arriveranno a superare anche l'importo di 30 mila euro". Le indagini svolte dai militari della Guardia di Finanza, infatti, "avendo permesso di sequestrare gli elaboratori presenti presso i clienti, hanno, altresi', consentito di ricostruire con esattezza il numero e la tipologia di contenuti musicali diffusi all'interno dei singoli esercizi commerciali. Come se non bastasse -prosegue la nota- nei confronti del Music Provider novarese, oltre alle segnalazioni relative ai profili di responsabilita' penale ed amministrativa, si e' provveduto anche ad avviare le procedure necessarie per l'applicazione delle specifiche sanzioni amministrative per la responsabilita' prevista per gli enti per i fatti dipendenti da reato". Per la commissione di alcuni dei delitti previsti in materia di violazione dei diritti d'autore "e' infatti prevista l'applicazione in capo alla societa' nei cui interessi e' stato commesso il reato, di una sanzione pecuniaria che puo' arrivare anche superare l'importo di 700.000 euro e l'applicazione di pesanti sanzioni accessorie tra cui, a mero titolo esemplificativo, rientrano anche l'interdizione dall'esercizio dell'attivita', la sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito ed il divieto di pubblicizzare beni e servizi fino ad un anno".



