(Adnkronos) - "Sono anni - scrive la Fimmg Lazio nella lettera - che ormai ci si limita ad amministrare il deficit, a gestire il disavanzo, ad eseguire i necessari aggiustamenti di bilancio richiesti dal tavolo tecnico dei Ministeri vigilanti sul Piano di Rientro. Vista la gravita' della situazione - prosegue la lettera - pensiamo per sciogliere i nodi ormai cronicizzati nel servizio pubblico non sia sufficiente solo la buona amministrazione, pure indispensabile, ma, riteniamo sia necessario un radicale mutamento del quadro attuale che non puo' essere conseguito senza una spinta riformatrice che ribalti le logiche di rendita di posizione e di difesa del 'particulare'". "Pensiamo - continua la lettera - sia necessario coniugare il rigore amministrativo con la flessibilita' della innovazione, della ricerca dell'efficienza e del coraggio di cambiare le cose che sembrano immutabili, rompere schemi antichi e consolidati e gettare il cuore oltre l'ostacolo. I nostri progetti, le nostre proposte, le nostre idee sono note, - e' scritto nell'appello - siamo pronti a raccogliere la sfida del cambiamento, in un complessivo scenario di sviluppo, che ci faccia capire se c'e' questa volonta' e se si', qual'e' il quadro, quale la tempistica e quale il ruolo che possiamo svolgere, se richiesto. A condizione, - conclude la lettera - pero', che si tratti di una fattiva, quotidiana collaborazione ed interscambio e non di uno sporadico, formale e ritualistico confronto tra parti".



