Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Le dichiarazioni rilasciate dal dottor Antonio Ingroia secondo cui il Csm avrebbe avuto un atteggiamento punitivo nei suoi confronti anche in relazione all'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia sono destituite di ogni fondamento". E' quanto precisa in una nota il Consiglio superiore della magistratura che sottolinea di essersi "limitato ad applicare la legge. L'assegnazione alla sede di Aosta era obbligata - ribadisce il Csm - trattandosi dell'unico circondario in cui il magistrato non si era candidato alle elezioni". "L'assegnazione alla Procura nazionale antimafia non poteva avvenire per concorso virtuale e non erano immaginabili deroghe ad personam - replica ancora il Consiglio a Ingroia - Del resto il giudice amministrativo, a cui si e rivolto il dottor Ingroia ha sinora confermato la correttezza delle decisioni del Consiglio. Chiunque e' libero di fare le proprie scelte - conclude la nota - ma deve assumersene le responsabilita' e non scaricarle sugli altri".



