Milano, 15 giu. - (Adnkronos Salute) - In Italia vivono oltre 3 milioni di asmatici, pari al 6% della popolazione. Una malattia sempre piu' giovane, che proprio tra bambini e ragazzi fa registrare un'incidenza doppia e in continua crescita. Il dato e' arrivato ormai al 10%: oltre 900 mila bambini e ragazzi in tutto il Paese. "Sei su 10 faticano a seguire la terapia, e di conseguenza corrono un rischio decisamente maggiore di andare incontro a crisi respiratorie e di recarsi al pronto soccorso - spiega Sergio Pecorelli, rettore dell'universita' degli Studi di Brescia - Proprio per dare una mano a loro e alle famiglie, fin dal 2007 e' operativo presso gli Spedali Civili il Centro 'Io e l'Asma' che propone un Percorso diagnostico terapeutico educazionale (Pdte)" dedicato proprio ai giovani asmatici, 21 mila solo tra Brescia e provincia: "Insegniamo come riconoscere i sintomi della malattia e il corretto utilizzo dei farmaci, tramite schede informative, giochi e supporti multimediali (www.ioeasma.it). I risultati confermano che si sono praticamente azzerate le visite dal medico, gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri". Un altro traguardo raggiunto e' la riduzione dell'uso di farmaci giornalieri. Infatti, dall'avvio del percorso al terzo controllo, la percentuale di pazienti con asma controllata (con e senza terapia quotidiana) e' aumentata dal 44 al 79%. Dato ribadito anche dopo 18 mesi di follow-up. Un bambino su 2, inoltre, non assumeva piu' alcun farmaco, senza effetti collaterali. Il punto e' stato fatto oggi durante un convegno nel rettorato dell'ateneo bresciano, che si e' aperto con la commemorazione di Cornelio Coppini, direttore generale degli Spedali Civili, scomparso in febbraio a 62 anni. (segue)



