(Adnkronos) - La mattinata e' stata animata dagli interventi del sindaco di Barumini Emanuele Lilliu, dal presidente della provincia Fulvio Tocco, da Donatella Cocco, responsabile per la Soprintendenza per i beni archeologici della provincia di Cagliari e Oristano, dal proferror Giuseppe Melis, esperto di Marketing dell'Universita' di Cagliari, dal professor Antonio Vernier, in rappresentanza della Federazione Italiana dei Club Unesco, e da Nicola Bono, gia' Sottosegretario ai beni culturali e presidente dell'Associazione delle province Unesco sud Italia. Tocco ha voluto dedicare la giornata a Giovanni Lilliu, la cui tenacia e spirito di appartenenza portarono alla scoperta del nuraghe con il villaggio sulla collina di Barumini. "Studioso e politico che - ha ricordato il presidente - ha lasciato un segno concreto e indelebile per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Sardegna, aprendo la strada, inoltre, a nuove opportunita' di lavoro per tanti giovani laureati in campo turistico e archeologico". I nuraghi sono eccezionali monumenti, con funzioni difensive, o abitative, o secondo alcuni, religiose, le cui origini risalgono a 3.500 anni fa, e sono sopravvissuti fino ai giorni nostri a testimonianza di una cultura millenaria collegata alle civilta' megalitiche del bacino del Mediterraneo. "Su Nuraxi", il nuraghe, come viene chiamato il sito in paese, e' l'esempio piu' completo e meglio conservato di questo tipo di costruzioni esclusive della Sardegna. (segue)



