Firenze, 22 apr. - (Adnkronos) - Le richieste si suddividono in "urgenti" e "differibili": le prime vengono evase nel giro di 48 ore, le seconde, a seconda della patologia e del tipo di prestazione, al massimo fra i 7 e i 30 giorni. Sono i tempi di attesa di un paziente dell'Azienda sanitaria di Firenze affetto da insufficienza respiratoria, diabete, scompenso cardiaco o che in passato ha avuto un ictus ed e' in cura da un medico di base gia' impegnato nel programma di medicina di iniziativa. In quell'arco di tempo potra' accedere alla visita di uno specialista o effettuare gli esami necessari a valutare l'andamento della propria malattia. Si calcola che fra i 50 e i 60 mila soggetti circa, su quasi 700 mila assistiti in eta' compresa tra i 16 e i 99 anni dell'Asl 10, siano affetti da queste patologie croniche, le quattro piu' diffuse e rischiose. Circa un 40% di questi sono stati "arruolati" nel progetto di medicina di iniziativa che coinvolge attualmente un medico di base su tre, per l'esattezza 224 su oltre 600, i quali operano in 54 ambulatori sparsi sul vasto territorio dell'Azienda sanitaria di Firenze ed hanno in carico oltre 277 mila pazienti, circa il 30% circa dell'intera popolazione. Entro la fine dell'anno si prevede che la percentuale dei medici coinvolti nel progetto salga al 60% e l'obiettivo finale e', come richiesto dalla Regione, estendere entro il 2015 l'iniziativa a tutti. Per i pazienti cronici affetti da queste 4 patologie gia' inseriti nel programma di medicina di iniziativa c'e' un percorso semplificato e "prioritario" di intervento: un numero verde, l'800 444 432, al quale possono rivolgersi sia i medici che li hanno in cura che gli stessi assistiti "arruolati" nel momento in cui hanno in mano la ricetta con la richiesta di visita o esame. Il numero, gestito dal Cup dell'Azienda, e' in funzione dalle 7.45 alle 18.30 dal lunedi' al venerdi' e dalle 7.45 alle 12.30 del sabato. Composto il numero verde gratuito, una voce registrata su nastro invita a digitare l'1 per i pazienti gia' inseriti nei programmi di medicina d'iniziativa e il numero 2 per i medici. (segue)



