Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "Poco trasparenti, molto costosi e lontani dagli obiettivi contenuti nei loro statuti: sono gli enti parco regionali, veri bacini di collocamento governati da logiche clientelari, di cui vogliamo capire i meccanismi di funzionamento. Per questo, stamattina, in seduta col Corecoco riunito per esprimere un parere sui loro bilanci di previsione, ho chiesto alla presidente Valentina Corrado la convocazione dei loro management, affinche' illustrino pubblicamente come impiegano le risorse; se rispettano i vincoli assunzionali; se hanno recepito e stanno applicando la normativa sulla spending review". Lo afferma in una nota il capogruppo Psi al consiglio del Lazio, Oscar Tortosa, membro del Corecoco. "Sarebbe questo - ha aggiunto Tortosa - un modo per approfondire le criticita' che ho riscontrato esaminando i loro bilanci: sproporzione nel rapporto tra entrate proprie degli enti Parco (pari quasi a zero), rispetto ai finanziamenti elargiti dalla Regione; elevato costo delle spese di funzionamento, destinate per la gran parte alla retribuzione dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali; impossibilita' di stimare l'entita' delle spese del personale che resta a carico delle Direzioni Regionali; mancanza della relazione obbligatoria del Collegio dei Revisori dei Conti; definizione dei residui attivi, ovvero delle somme effettive che gli Enti devono ricevere dalla Regione; mancata definizione di un piano di attivita' che vincoli gli enti a promuovere, oltre alla mera tutela dei parchi, anche la valorizzazione degli stessi". "La sopravvivenza di tali Enti - ha aggiunto Tortosa - non sembra insomma dipendere ne' dal raggiungimento degli obiettivi statutari ne' dalla capacita' di mantenere i bilanci in attivo. Per questo, il coinvolgimento della Dirigenza - ha concluso Tortosa - consentirebbe al Corecoco di acquisire elementi essenziali per valutare la possibilita' di internalizzare la gestione degli enti parco, cosi' come gia' avvenuto per l'Agenzia di Sanita' Pubblica. Una proposta di legge a cui lavorero' senz'altro".



