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Emilia Romagna: Confindustria Gioco Italia, non minare piano normativo nazionale

domenica 28 aprile 2013
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Bologna, 23 apr. - (Adnkronos) - "I progetti di legge che la regione Emilia Romagna si appresta a varare sul gioco porteranno alla riemersione del gioco illegale e clandestino, privando i giocatori della tutela e delle garanzie che solo il gioco legale puo' offrire". E' quanto ha sostenuto il presidente di Astro e vicepresidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, Massimiliano Pucci, al termine della prima commissione permanente della Provincia di Bologna riunita per l'esame delle misure restrittive che Palazzo Malvezzi intende promuovere per limitare il gioco. "L'industria italiana del gioco lamenta il costante ricorso delle amministrazioni locali alla stratificazione normativa che mina il tentativo in corso da parte dello Stato di attuare un piano nazionale in cui si cerchino di armonizzare le leggi a salvaguardia dei consumatori, e che evitino gli eccessi di gioco" ha aggiunto Pucci, rimarcando che "il settore necessita di proposte di riforma che offrano una piu' incisiva partecipazione del punto vendita alla prevenzione sociale di fenomeni di gioco problematico e patologico". Ricordando poi che gli operatori aderenti a Confindustria Sistema Gioco Italia, insieme ad AsTro stanno lavorando da tempo a corsi di formazione professionale volti a migliorare il riconoscimento di condizioni di rischio, cui si aggiunge "la proposta di munire i responsabili di sala di poteri che consentano di allontanare dal gioco coloro che corrispondono a un profilo di problematicita' eccessiva", Pucci ha concluso che "eventuali misure eccessivamente restrittive non solo non risolverebbero il problema della dipendenza dal gioco, ma favorirebbero il gioco illegale".