Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - La malattia da asbesto si manifesta per lo più tra gli uomini e soprattutto tra le persone di età avanzata. Lo rileva la fondazione Anmil 'Sosteniamoli subito' onlus che ha elaborato dati Inail. La quasi totalità dei lavoratori che hanno contratto una malattie da asbesto, infatti, è di sesso maschile: in particolare il 96% di quelli affetti da asbestosi ed il 94% di quelli colpiti da Neoplasie. Il 53% dei tecnopatici ha un'età superiore ai 65 anni e ben il 97% ha un'età superiore ai 50 anni. I settori di attività produttiva in cui si registrano le quote più significative di malattie asbesto-correlate sono generalmente quelli dell'industria pesante (metallurgia, siderurgia, fabbricazione mezzi di trasporto); quote di una certa consistenza si registrano anche nel settore delle costruzioni e nei trasporti (in particolare quelli ferroviari). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale le malattie neoplastiche da asbesto si concentrano per oltre il 70% nelle regioni settentrionali del Paese ed in particolare nel Nord-Ovest (46% del totale) e nel Nord-Est (25%); diffusioni più limitate si registrano invece nel Mezzogiorno (17%) e nelle Regioni del Centro Italia (12%). Quanto alle conseguenze delle malattie da asbesto in termini di menomazione fisica, è noto come queste particolari forme patologiche presentino caratteristiche di particolare gravità che, al pari dei tumori di altra origine professionale, forniscono il maggiore tributo in termini di menomazioni invalidanti e, soprattutto, di morti. Se si prende in considerazione l'anno 2010 (i dati relativi al 2011 non sono ancora sufficientemente consolidati essendo stati rilevati al 31 marzo 2012, mentre tali patologie richiedono tempi di trattazione e definizione più prolungati) si riscontra come la totalità dei casi indennizzati abbia avuto esiti di inabilità permanente o morte. Non esistono casi di indennizzo per inabilità temporanea. In particolare su 1.103 malattie indennizzate 565, pari al 51,2%, hanno dato luogo a una menomazione psicofisica di natura permanente in genere di particolare gravità, mentre 538, pari al 48,8% ha portato al decesso. In pratica, la metà dei lavoratori affetti da patologie asbesto-correlate nel corso del 2010 è morta per cause lavorative. La percentuale di mortalità sale inoltre ad oltre il 60% nei casi di neoplasie e placche pleuriche mentre risulta più contenuta (circa 8%) per le asbestosi.




