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San Raffaele: Miur 'congela' posti matricole Medicina e Odontoiatria (3)

domenica 28 aprile 2013
2' di lettura

(Adnkronos Salute) - Sulla stessa linea anche Alberto Zangrillo, direttore dell'Unita' operativa di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare dell'ospedale San Raffaele e professore della Scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione dell'universita' Vita-Salute San Raffaele: "La colpa e' di due persone - dichiara - il presidente dell'universita' Raffaella Voltolini e il rettore Antonio Emilio Scala, che ci hanno portato a questa situazione drammatica". Il vertice fra il preside della Facolta' e i direttori della Scuole di specialita' si terra' lunedi' alle 14. E si parlera' anche di come reagire. "Questo e' un problema enorme", sottolinea Claudio Bordignon, direttore della Scuola di specialita' in Ematologia dell'universita' Vita-Salute, riferendosi "sia alle Scuole di specializzazione sia al decreto che riguarda i corsi di laurea. Siamo colpiti dal fatto che e' stato azzerato anche il numero delle ammissioni al primo anno di corso. Anche perche' i test di ammissione per il corso di Medicina internazionale in lingua inglese li abbiamo gia' sostenuti la scorsa settimana e, alla luce di quanto compare sul decreto, a questo bando non corrisponde l'assegnazione di posti. E' un evento di una gravita' straordinaria". Il pensiero di Bordignon va agli "specializzandi che hanno seguito tutta la carriera universitaria partendo dal presupposto di avere una chance di accedere a queste specialita' del San Raffaele e agli studenti arrivati dagli Usa, dall'Estremo Oriente, come dall'Australia, per sostenere i test di ammissione. Hanno affrontato un viaggio, spendendo tempo e risorse economiche. Il danno e' incalcolabile". "Le responsabilita' - incalza - sono gravi e, a questo punto, credo sia indispendabile che il ministero agisca: capisco la fase delicata di transizione, ma si dovra' assicurare il passaggio della questione da Profumo al prossimo ministro. C'e' un danno d'immagine anche sul piano internazionale. In ballo c'e' la nostra credibilita': un'universita' italiana fa un bando e questo viene di fatto svuotato di contenuto e significato. Voglio augurarmi che ci sia la possibilita' di correggere questa cosa. Se cosi' non fosse e' indispendabile che tutta l'universita', corpo docente e studenti, si muovano con misure estremamente ferme e risolute e auspicabilmente efficaci. A questo punto il danno e' anche economico e sulle prospettive di carriera di studenti e neo laureati. Da parte mia faro' tutto il possibile, ma e' fondamentale che si muova l'universita' in toto".