(Adnkronos) - Se cio' non bastasse, cellule di sfaldamento col suo Dna sono state isolate anche sul cane della pistola Beretta usata per uccidere Alessandro. E infatti sull'arma, una vecchia modello 34 non denunciata, commisto alle cellule di sfaldamento di Menenti c'e' sostanza biologica di Alessandro. Un tris di non poco conto. Che depositato in un atto della polizia scientifica la settimana scorsa, ha fatto tornare sui suoi passi la difesa Menenti che ha rinunciato all'udienza davanti al tribunale del Riesame. I due legali che difendono i Menenti, gli avvocati Luca Patalini e Massimo Krogh, hanno rinunciato a comparire davanti ai giudici e adesso dovranno decidere come controbattere a questi rigori seganti dall'accusa. Gli arrestati, che fino ad ora si sono sempre detti innocenti, rivedranno la loro strategia? Oppure iniziera' una guerra di perizie genetiche? Intanto la polizia torna a cercare nuove tracce perche' l'indagine non e' finita. E se altre evidenze saltassero fuori, per gli arrestati diventerebbe sempre piu' difficile continuare a sostenere la loro estraneita'. Senza contare che nei laboratori della polizia scientifica di via Tuscolana non sono ancora state analizzate quelle tracce che il luminol ha evidenziato nel furgone di Riccardo Menenti - che secondo l'accusa sarebbe stato usato per tornare a casa dopo l'omicidio - e nella stessa casa. (segue)



