Cortina d'Ampezzo, 28 apr. - (Adnkronos) - "Oggi si e' tenuto un lungo, pacifico, bellissimo corteo che ha portato il saluto e la vicinanza delle Comunita' al suo Sindaco. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.Non solo per aver portato ad Andrea l'affetto che merita e si e' guadagnato, ma anche per l'esempio di sobria civilta', solidarieta' e unita' che i residenti di Cortina hanno saputo ancora una volta impersonare.". Lo scrive in una lettera aperta ai cittadini e ai sindaci il vicesindaco di Cortina d'Ampezzo Enrico Pompanin. "Siamo una piccola comunita' di montagna, legata da profondi sentimenti di lealta' e vicinanza umana e anche in questa occasione abbiamo saputo mostrarlo senza strepiti - prosegue - Chi conosce Cortina d'Ampezzo solo attraverso la sua fama di localita' turistica, oggi ha potuto conoscere il vero volto della nostra Comunita'. Abbiamo detto ad Andrea Franceschi: 'So che sei una persona onesta, non ti lascero' da solo'. E lo abbiamo fatto ribadendo la nostra piena fiducia nel lavoro dei magistrati che ci daranno, ne sono sicuro, presto la verita'". "Grazie anche a tutti i sindaci del territorio che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza personale - aggiunge - I sindaci di Calalzo, Pieve di Cadore, Borca, Vigo, San Vito, Sappada, Colle Santa Lucia e l'assessore di Limana erano qui come persone che conoscevano Andrea e come amministratori che sanno quanto uniti siano i nostri territori e quanto possano prosperare l'uno grazie all'altro. Ma, soprattutto, grazie alle tantissime persone che hanno scelto spontaneamente di esserci. Cortina d'Ampezzo sta affrontando l'ennesima prova e la sta affrontando con tale coraggio e dignita' da uscirne rafforzata all'esterno e piu' unita all'interno. Nessuna Comunita' e' mai riuscita a resistere ad una simile pressione mediatica continuando a riaffermare quello che era e cio' in cui credeva. Tutta Italia ha rivolto in un istante lo sguardo su di noi. Siamo stati all'altezza della prova suscitando rispetto e ammirazione ove, di primo acchito, serpeggiavano sospetto e incredulita'. Grazie".



