Roma, 11 nov. (Adnkronos Salute) - Nessun intento vessatorio nei confronti dei dipendenti bensì la necessità di esercitare "un più attento controllo sulle modalità di corresponsione del salario accessorio", in armonia con quanto già avviene per il personale di comparto di provenienza universitaria. Così il direttore generale dell'Umberto I, Domenico Alessio, replica alla nota delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in cui si stigmatizzano "atti unilaterali a danno salario dipendenti". La direzione generale precisa che il provvedimento assunto, "come confermato dal dirigente del Trattamento Economico dell'azienda, è stato regolarmente partecipato alle organizzazioni sindacali aziendali Rsu, Cgil e Cisl, la Uil pur essendo stata invitata non ha ritenuto di partecipare, mentre Fsi e Fials si sono dichiarate d'accordo". "Il provvedimento in questione, contrariamente a quanto sostenuto dalle segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil, non è frutto di un atteggiamento vessatorio nei confronti dei dipendenti bensì risponde alla necessità di esercitare un più attento controllo sulle modalità di corresponsione del salario accessorio - precisa Alessio - a maggiore garanzia del personale avente titolo in armonia con quanto già avviene per il personale di comparto di provenienza universitaria. Per quanto attiene ad altre affermazioni da parte delle organizzazioni sindacali, si desidererebbe conoscere - prosegue la nota - quali avrebbero dovuto essere le azioni propedeutiche alla stabilizzazione dei precari e degli infermieri e ausiliari della cooperativa Osa". Per il dg Alessio si tratta di "affermazioni assolutamente fuori luogo in quanto attività non rientranti nelle prerogative del direttore generale anche se, in prossimità della scadenza del relativo contratto Osa, lo scorso mese di luglio è stato attivato - su iniziativa di questa direzione generale - un tavolo, presieduto dal Prefetto, con la partecipazione Regione, Università e Policlinico Umberto I che ha portato alla proroga del contratto stesso. La stabilizzazione dei precari della sanità - ricorda Alessio - rientra tra le prerogative del Governo nazionale e regionale".




