Olbia, 12 nov. - (Adnkronos) - Come decine di migliaia di pecore e bovini sardi, un lama dello zoo di un circo è risultato positivo al test della blue tongue, la febbre catarrale gli ovini che sta mettendo in ginocchio l'allevamento delle pecore in Sardegna, Si trovano ancora a Olbia infatti gli animali ds Circo, bloccati all'inizio del mese di ottobre, a causa della positività alla Blue Tongue. Il Servizio Veterinario della Asl di Olbia, che ha ricevuto negli scorsi giorni l'esito degli esami da Teramo, attende il parere della Regione sarda. "Abbiamo ricevuto l'esito degli esami di laboratorio inviati all'Istituto Zooprofilatico di Teramo, centro di riferimento nazionale per le malattie esotiche, che ha individuato il tipo di virus che ha creato la positività nell'animale: si tratta del 'sierotipo 1', quello già circolante nell'Isola; abbiamo quindi inviato all'Assessorato Regionale alla Sanità richiesta di deroga alla movimentazione all'interno del territorio regionale. Se l'Assessorato, che a sua volta è in attesa del parere del Ministero, autorizzerà la deroga, sarà possibile movimentare gli animali", spiega Domenico Bacciu, direttore del Servizio veterinario di Sanità animale della Asl di Olbia. Dall'inizio del mese di ottobre, i ruminanti dei circhi Karoli e Martin si trovano bloccati a Olbia, per una positività virologica al virus della Blue Tongue, che in un primo momento aveva interessato due lama, in questo momento solo uno; oltre ai due lama, nel recinto nella zona industriale di Olbia, ci sono anche 1 cammello, 2 dromedari, 3 animali della razza bovina Highlander. Rimane attivo il focolaio, quindi tutti gli animali sensibili alla malattia non potranno, al momento, esser movimentati; devono quindi restare sotto controllo dei veterinari della Asl di Olbia. "Al momento rimaniamo in attesa del parere dell'Assessorato", conclude Bacciu.




