(Adnkronos) - Ad oggi sono state arruolate per lo studio circa 1.300 donne in gravidanza, che hanno avuto accesso allo screening del primo trimestre presso il Centro unico diagnosi prenatale ospedale Palagi (e alle quali è stato chiesto un prelievo di sangue periferico, dopo sottoscrizione di un consenso informato alla ricerca). Durante questa fase preliminare i dati sono stati analizzati utilizzando vari metodi bioinformatici proposti in letteratura, al fine di valutare quale di essi si adatti meglio alle esigenze toscane. Ad oggi sono stati sequenziati 120 campioni di controllo, per ottimizzare i protocolli di laboratorio e costruire un data-set di riferimento. Il trial consentirà l'analisi di ulteriori campioni in due fasi: la prima per la completa definizione del data-set di riferimento e per la stesura delle procedure di laboratorio e ambulatorio e la seconda per l'analisi di campioni in cieco al fine di validare la metodica e determinare la sensibilità e la specificità del test. I risultati di questo progetto consentiranno una corretta valutazione di fattibilità per l'introduzione di questo test nel percorso diagnostico in gravidanza del Servizio sanitario regionale. (segue)



