Libero logo

Ambiente: 1.850 incendi boschivi da inizio 2013 su oltre 13.600 ettari

Nel 2012 sono state 594 le persone segnalate all'autorità giudiziaria
domenica 17 novembre 2013
Ambiente: 1.850 incendi boschivi da inizio 2013 su oltre 13.600 ettari

2' di lettura

Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - Nel 2012 sono state 594 le persone segnalate all'autorità giudiziaria, di cui 543 per incendi colposi e 51 per incendi dolosi; 1.850 gli incendi boschivi divampati dall'inizio del 2013 alla metà di agosto, che hanno interessato 13.630 ettari di superficie di cui 6.370 ettari di superficie boschiva e 7.260 ettari di superficie non boschiva. E' il quadro che emerge dal dossier sugli incendi boschivi redatto da Fabrizio Perelli e Anna Zollo per conto di FareAmbiente, presentato oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Numeri ai quali corrispondono, per FareAmbiente, danni incalcolabili perché ai costi dei mezzi antincendio va aggiunta la riduzione del valore della massa legnosa, l'alterazione della difesa idrogeologica, la produzione dell'ossigeno e la devastazione naturalistica oltre ai danni dovuti al calo e ai disagi del flusso turistico. Il dossier analizza anche il grado di conoscenza, da parte dei cittadini, sulla problematica degli incendi: per il 59% degli intervistati le cause sono sconosciute mentre solo il 41% ritiene di conoscerne le motivazioni. È la volontarietà, sempre per gli intervistati , la causa scatenante degli incendi boschivi (67%), seguita dalla distrazione (23%) e solo per il 7% dal dolo. I potenziali piromani sono persone comuni per il 33% degli intervistati, pastori per il 30% e agricoltori per il 19%. Per quanto riguarda le attività da portare avanti per prevenire gli incendi boschivi, il 48% del campione indica la necessità di migliorare la gestione delle aree boscate troppo spesso lasciate al degrado assoluto, mentre per il 38% servono più informazioni sia sui rischi sia su come comportarsi e, infine, per l'8% inasprire le pene. "Il problema degli incendi non può essere affrontato solo in termini investigatico-repressivi, anche se importantissimi - dichiara Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente - Penso che debba essere affrontato anche sul fronte della sensibilizzazione e informazione dei danni che comporta il fuoco al territorio, è dalle scuole che bisogna incominciare, ecco perché noi di FareAmbiente siamo i promotori di una proposta di legge che prevede l'insegnamento obbligatorio di educazione ambientale nelle scuole primarie e secondarie".